Romei USA: pellegrini verso Roma

E’ però da sapere che in tre modi si chiamano propriamente le genti che vanno al servigio dell’Altisimo: chiamansi palmieri in quanto vanno oltremare, la onde molte volte recano la palma; chiamansi peregrini in quanto vanno a la casa di Galizia, però che la sepoltura di Sa’ Iacopo fue la più lontana della sua patria che d’alcuno altro apostolo, chiamansi romei quanti vanno a Roma
Sono parole del sommo Poeta (Dante Alighieri) nella "Vita Nova".
Mi aiutano ad introdurre il racconto di un doppio incontro molto simpatico avvenuto in questi giorni.

Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Quinto,
luogo del primo incontro
Inizia domenica 6 luglio a Quinto dove celebro la Messa in sostituzione del parroco don Michele impegnato in Piora per l'inaugurazione della nuova capanna Cadagno. Terminata la celebrazione mi attardo in sagrestia a chiacchierare con i sagrestani e alla mia uscita dalla sagrestia, ma ancora in chiesa, mi aspettano due giovani che cercano di presentarsi con un italiano molto zoppicante.
Scopro che si tratta di Luke ed Edward, due Americani in pellegrinaggio dalla Francia a Roma.




Mi chiedono una benedizione per il loro pellegrinaggio. Scoprirò poi di essere il primo prete che riescono ad incontrare dopo una Messa, gli altri, mi diranno, "sparivano".
Prego volentieri per loro e impartisco la benedizione per i pellegrini in italiano, visto che il mio inglese si ferma a "I don't Speak English"...
Poi riusciamo a trovare nel Francese la lingua di comunicazione che condivido con almeno uno dei due. Mi raccontano un po' del loro percorso e stiamo per congedarci. Io tornerò a Morbio, due o tre giorni di cammino più avanti per loro. Non offro loro un passaggio perché interromperei il loro camminare e potrebbe essere un po' come barare, ma gli spiego che io non sono il parroco di Quinto, che abito a Morbio Inferiore dove sono vicario. Li invito a deviare di poco dalla strada principale, salire a Morbio e presentarsi presso il Santuario quando passeranno dal sud del Ticino: troveranno accoglienza e ospitalità.
Torno a casa rallegrato da questo simpatico incontro. Sono stupito dalla loro scelta, ammirato per lo spirito con cui si sono messi in cammino.
Una volta a Morbio racconto a don Claudio di questo incontro anche per preavvisarlo della possibile visita.

È martedì sera, 8 luglio, quando, mentre stiamo preparando la cena, suona il campanello e don Claudio trova alla porta Luke ed Edward, di cui mi stavo già dimenticando...
Hanno colto l'invito. Li accogliamo, assestiamo la cena affinché possa bastare per quattro persone, di cui due pellegrini sicuramente stanchi e affamati. Organizziamo la stanza, il bucato e tutto quello di cui possono avere bisogno e ci mettiamo a tavola.
È bello ascoltare il loro racconto, notizie sulle loro vite, sul loro itinerario, su ciò che hanno già vissuto e sulle aspettative. È una bella cena: zoppicante nella lingua, molto meno nella masticazione. Come prevedibile, un pasto completo e abbondante è benvenuto.
Anche la notte sarà certamente più piacevole di altre precedenti. Come quella trascorsa tra Giornico e Bodio, malamente accampati sotto la pioggia, in continua fuga da mucche e cani e per finire sorpresi a una fermata dell'autopostale da una pattuglia della polizia, fortunatamente comprensiva.
Una buona colazione, una scorta di cioccolato svizzero prima di uscire dal confine, una visita al santuario e la consegna di una "lettera credenziale" con la quale speriamo possano trovare accoglienza presso altri confratelli, conventi o monasteri e via verso Roma con quel pizzico di incoscienza ben leggibile negli occhi di questi due 26 e 28enni americani.
A noi, oltre al sorriso e la gioia di averli potuti aiutare, lasciano un'immaginetta che hanno preparato con l'icona dei Santi Pietro e Paolo, scelti come patroni del loro cammino. Dietro c'è una preghiera che loro stessi hanno composto per il loro pellegrinaggio.

Signore, Tu hai chiamato il tuo servo Abramo da Ur e hai guardato a lui nel suo peregrinare, Tu hai guidato il tuo popolo attraverso il deserto nel suo cammino verso la Terra Promessa, Tu hai mandato l'arcangelo Raffaele per guidare il giovane Tobia, Tu hai guidato la Santa Famiglia nella sua fuga in Egitto ti chiediamo di volgere il tuo sguardo su Edward e Luke che per la gloria del Tuo Nome sono in pellegrinaggio verso Roma. Sii per loro compagno nel viaggio, aiuto nell'andare avanti, sollievo nella fatica, ombra nel calore, rifugio dalla pioggia e dal freddo, luce nel buio, consolazione nello sconforto e gioia nella tristezza, affinché mentre seguono la strada fino alla fine del loro viaggio, possano essere condotti alla via della santità che così ardentemente cercano di seguire e affinché sotto la Tua guida possano raggiungere al sicuro la meta del loro pellegrinaggio nella fervente speranza di raggiungere la loro destinazione ultima con te in paradiso. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

(traduzione personale)

Questa preghiera valga per tutti coloro che stanno affrontando un cammino, qualunque esso sia, possano incontrare sulla loro strada fratelli e sorelle che li accolgano, li sostengano, li guidino, li accompagnino. Che tutti questi incontri speciali possano essere occasione di gioia e di crescita.


Se qualcuno (che comprende l'Inglese meglio di me) vuole seguire il cammino di Edward e Luke trova loro notizie sul blog: stagermeister.blogspot.com

Nel post: "Day 20: Difficulty, Failure, and Respite" raccontano questi stessi avvenimenti dal loro punto di vista.



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