Il calore di un palco

Non è passato un anno dall'esperienza di "viscura 8" con il gruppo giovani parrocchiale che sono di nuovo sul palcoscenico dell'oratorio di Morbio. Questa volta con "ul grüpp da nagot" che insieme ha portato in scena negli anni ul Pepp, la Rosa, ul Lüisin, la Lena e tanti altri personaggi ispirati alla vita rurale della Morbio di qualche decennio fa. 
L'occasione è quella dei festeggiamenti della locale banca Raiffeisen per cui Gianni ha ridato vita a questi compagni di avventura per molte persone del paese. Da "viscura 8" qualcuno degli attori è stato chiamato a impersonare qualche nuovo personaggio della storia, a me tocca il ruolo di un architetto in vena di speculazioni edilizie e di flirt che si spingono oltregottardo. La prima e due repliche sono andate in scena lo scorso fine settimana (13-15 novembre) ma abbiamo in programma altre repliche il 5 e il 6 dicembre sempre a Morbio. 
Per me si è riconfermata l'esperienza entusiasmante e veramente appagante delle scene. Non saprei esprimermi sulle mie effettive capacità attoriali (ad ascoltare certi complimenti, non saprei quanto oggettivi, avrei una carriera assicurata) ma quello che so e che ho piacere di condividere, è che il palco mi fa stare bene, andare in scena mi diverte e riempie di gioia; giocare un ruolo, provare a dare corpo al personaggio, cercare di immedesimarmi e farlo interagire con tutti gli altri ha un potere straordinario. Per essere bravi attori bisogna misurarsi con grandi autori e magari grandi produzioni ma per godere la gioia del palco è necessario solo condividere un cammino, e vivere quei pochi o tanti minuti sotto il calore dei riflettori e degli sguardi delle persone che, per il tempo dello spettacolo, ti hanno affidato il loro svago, il loro desiderio di stare bene. 

Qualcuno vuole prenotare per il 5 o il 6 dicembre? Affrettatevi!



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