Piani di Peccia - Scoutismo

Sant'Antonio al Cort, Piani di Peccia: 1997 Campo Cantonale FeST "Valdrago", sotto-campo "Terra di Mezzo"; 2006 Campo di Zona Luganese "Peccia's Valley"; 2017 Campo di Zona Mendrisiotto "Peccia17".
Una storia scout cantonale e di zone che si intreccia con la mia. Dodici anni nel '97, al mio secondo campeggio, la mia Promessa Scout, amicizie e legami nuovi, ricordo ancora per intero la canzone del campo. Poco più che ventenne e giovane seminarista nel 2006, catapultato da amici con la dote di "incastrare" nella direzione del campo, come responsabile per la Spiritualità. Sono gli anni in cui Scoutismo Ticino è un progetto sulla carta, ancora tutto da vagliare e sperimentare. Si propongono le novità nell'approccio a quella che ancora chiamavamo "quinta relazione". Non mancheranno le e-mail di fuoco, gli scontri, i cambiamenti di rotta dell'ultimo minuto.
Trentatreenne nel 2017, a vivere le attività con i ragazzi c'è una nuova generazione, la direzione del campo è in mano a un gruppo di giovani capi che sanno ancora sognare. Tengo un profilo defilato, pronto a intervenire nel mio ruolo di Assistente, come prete, come amico quando arriverà la crisi nel gruppo (arriva sempre prima o poi). Sono a disposizione come autista dei furgoni grandi (ormai la patente superiore a quella dei pulmini 8+1 chi ce l'ha?) e per tappare buchi ovunque serva una mano.
E osservo. Osservo i ragazzi, i capi, la direzione. Li guardo vivere le attività, preparare con cura i giorni successivi, occuparsi dello svolgimento del tema, del funzionamento della sussistenza, dello smaltimento rifiuti, del baretto capi che la sera rallegra il campo e ospita anche amici locali che apprezzano la vita che abbiamo portato in Valle. Osservo la direzione e il capo campo che gestisce in modo impeccabile una piccola urgenza dovuta al maltempo ma anche l'organizzazione quotidiana, guardo il "dietro le quinte" senza perdermi il palcoscenico dei ragazzi.
Sono felice.
Sono fortunato: posso vedere una nuova generazione di capi scout che hanno scelto e deciso di impegnarsi, ci mettono passione e cuore, vogliono fare bene, vogliono esserci, vogliono offrire ai ragazzi qualcosa di buono.
Mi godo il mio servizio, questa volta senza la responsabilità di dirigere qualcosa ma "assistendo", nel vero e profondo senso della parola che caratterizza il mio ruolo in sezione, nella zona, nello scoutismo cantonale.
Vivo qualche ricordo dei campi precedenti in questa valle, in modo speciale mi emoziona il ritrovamento del palo verticale della croce lasciata incastrata su un sasso, in un terreno vicino alla cava, dopo la Messa del campo del 2006. Lego con Ivan il giovane (quasi mio coetaneo) che gestisce l'azienda di famiglia proprietaria di molti terreni su cui piantiamo le tende. Nel 2006 avevamo incontrato più spesso suo papà, ma lui si ricorda molto bene di me e degli altri membri della allora direzione del campo, ricorda che "studiavo da prete", ora lo sono da 6 anni. Ivan Parteciperà con altri della sua famiglia e altri residenti alla Messa da campo di domenica 30 luglio, sotto una Sarasani a proteggerci dalla pioggia. Ammiro la sua dedizione alla terra, il suo amore per essa, che non gli impedisce di metterci a disposizione di tutto, oltre ai terreni, a venirci incontro con mille favori ed essere presente quasi ogni sera al campo a condividere con noi momenti di pausa e serate gioiose.
Il tema del campo parlava di una leggendaria enorme pepita che i protagonisti insieme agli esploratori (minatori) dovevano ritrovare. Il Vangelo della Messa da campo ci ha parlato del Regno come tesoro nascosto nel campo, che non si può rubare, e necessita di lasciare tutto il resto per averlo; di una perla cercata e acquistata abbandonando tutto il resto. Il mondo scout ha dentro questo tesoro, fatto di persone che sanno mettersi al servizio, ad esso dare importanza, per condividere momenti, esperienze, storie che fanno crescere. L'enorme pipita del tema alla fine è stata trovata e condivisa (salvata dai furbastri). Il tesoro del Regno e della vita non è mai conquistato una volta per tutte ma lo scoutismo insegna anche a continuare, perseverare, cercare sempre. È già un primo tesoro trovato, che apre a tutti gli altri.
"Lanterna in alto, minatori!"


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