Il Diario di Anna Frank - registrazione teatro


Lockdown, quarantena, distanze sociali, coprifuoco... tanti modi per affrontare la difesa dal contagio di questo Covid-19. Sigillati in casa o solo con relazioni sociali limitate e contenute, sentiamo tutti la difficoltà di questo isolamento, qualunque sia il livello di severità imposto dalle autorità nazionali o locali. La fatica di restare in casa, di doversi fare aiutare per cose semplici come la spesa, l'impossibilitâ di contatti fisici intergenerazionali... A noi, abituati alla libertà individuale portata quasi ai suoi estremi, sono bastati trenta giorni di vita semi-reclusa per diventare insofferenti, per iniziare a dire "basta", per desiderare che tutto termini presto, per spingere a riaprire più velocemente. Tutto questo ci porta forse a comprendere in modo nuovo le esperienze di prigionia di cui la storia ci ha consegnato racconti e diari. Un "Diario" in particolare è entrato nel cuore del GG dell'Oratorio di Balerna lo scorso anno quando sul palco ha portato Anna Frank e i suoi 761 giorni di reclusione nel "retrocasa", la soffitta in cui prendono vita le pagine scritte dall'adolescente ebrea.
I nostri trenta giorni di limitazioni non sono nemmeno lontanamente paragonabili all'esperienza vissuta da Anna e i coinquilini del rifugio, così come non è paragonabile a reclusioni di altri innocenti in qualunque regime.
Quel Diario a noi è però entrato nel cuore assieme a tutti i suoi protagonisti, perciò ci sembra bello poterlo riproporre online in video, come registrazione dal vivo di quella straordinaria esperienza teatrale. Possa essere occasione di riflessione sulla speranza tanto cara ad Anna.



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