XLVII Giornata Mondiale per la Pace

La stella a quattro punte iscritta in un cerchio fu donata nel 1958 dal designer e obiettore Gerald Holtom alla Campagna per il Disarmo Nucleare. Ben presto è diventata il simbolo pacifista più noto al mondo.

Il V-Sign (indice e medio a V, palmo rivolto verso l'osservatore) di Winston Churchill) è divenuto un segno antimilitarista negli Anni Sessanta. Celebre la foto di John Lennon.

La Bandiera arcobaleno è stata esposta per la prima volta nel 1961 durante la Marcia della pace Perugia-Assisi organizzata dal filosofo nonviolento Aldo Capitini.

© Succesion Picasso, by SIAE 2013
Pablo Picasso disegnò la prima Colomba nel 1949. La più celebre tuttavia è la versione stilizzata del 1961, che da allora rappresenta un'icona universale della pace.


Ma la pace non è un simbolo, essa è il primo dono del Risorto!
La Giornata mondiale della pace è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 1º gennaio di ogni anno. La ricorrenza è stata istituita da papa Paolo VI con un messaggio datato 8 dicembre 1967 ed è stata celebrata per la prima volta il 1º gennaio 1968. Da quell'anno il Pontefice della Chiesa Cattolica invia ai capi delle nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio che invita alla riflessione sul tema della pace.

Papa Francesco propone quest'anno il tema della Fraternità come fondamento e via alla Pace.
La fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale. La viva consapevolezza di questa relazionalità ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura.
Papa Francesco si rifà al magistero dei suoi predecessori e commenta alcuni passaggi biblici che richiamano fortemente alla fraternità, essa infatti:
ha bisogno di essere scoperta, amata, sperimentata, annunciata e testimoniata. Ma è solo l’amore donato da Dio che ci consente di accogliere e di vivere pienamente la fraternità.

La fraternità è da sviluppare più e meglio ai più alti livelli, ma essa deve partire dal singolo e dal piccolo.
Sappiamo bene che ci sono persone che sopportiamo a fatica... ma questa non è fraternità, così la pace non potrà mai esserci ed essa è o di tutti o di nessuno (Giovanni Paolo II).
In queste nostre relazioni non può cambiare qualcosa? Da dove cominciamo?
Ognuno ci pensi! Ma iniziamo!

Vi invito alla lettura del TESTO INTEGRALE del messaggio di Papa Francesco.



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