Dalla foce alla sorgente...

10 anni fa ai primi di settembre due bambela, allora appena più che ventenni, partivano dalla foce della Magliasina per quello che definirono il "canyoning dei poveri". Ambizioso obiettivo: dalla foce alla sorgente.... Per i non indigeni si tratta di percorrere una quindicina di chilometri da Magliaso al Monte Gradiccioli (sulla traversata Lema-Tamaro) camminando nel fiume o cercando di allontanarsi il meno possibile dall'alveo.


Di fatto i due allora si arenarono brutalmente a una cascata (oggi la definirebbero "cascatella") poco oltre il ponte del sentiero che sale a Curio o a Iseo.


10 anni dopo, ormai più che trentenni si decide di ripartire da lì. Obiettivo meno ambizioso: sorpassare la cascata, raggiungere il Maglio e proseguire fino alla pozza antincendio per elicotteri situata tra Vezio e Mugena. Un'auto è parcheggiata lì, l'altra a Curio da dove si scende per raggiungere l'allora punto di arrivo e l'odierno punto di partenza. Stesso abbigliamento, stessa incoscienza ma 10 anni di più.


Si scherza: "vedrai che oltre quella ce ne saranno sicuramente delle altre". Ma non ci si crede veramente, e dopo aver grigliato sul posto qualche cervelat si supera il primo scoglio.
Quante cascate hanno ancora incontrato? Altre 5!
Tutte superate grazie anche a delle corde trovate sul posto (grazie a chiunque le abbia sistemate) e qualche peripezia con gli zaini.
Sono arrivati a Mugena? Macché! Se 10 anni prima li ha fermati una (ormai) cascatella, questa volta dopo altre "cascatelle" hanno incontrato la madre, 400 m a sud del Maglio.



Questa sarà difficile superarla... e tra 10 anni potrebbero essere un po' meno in forma... ci riproveranno presto ma toccherà barare un po': partire direttamente da sopra la cascata, raggiungibile con meno sforzo dal pianoro del Maglio.
Affaire a Suivre...
E mi raccomando:
don't try this at home!







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